Biorivitalizzazione

Biorivitalizzazione: cos’è, a cosa serve e i benefici

La biorivitalizzazione, conosciuta anche come biolifting, consiste in un trattamento estetico del viso non invasivo a base di ingredienti naturali. Si rivela, infatti, la soluzione migliore per chi vuole contrastare le rughe e le imperfezioni senza dover necessariamente ricorrere alla chirurgia.

Questa pratica estetica innovativa prevede l’iniezione di ingredienti bio-stimolanti (come l’acido ialuronico), sali minerali e vitamine (in particolare A, B3, B5 B6, B12, C ed E) con l’obiettivo di incentivare la sintesi del collagene e di idratare a fondo la pelle in modo da ripristinarne il naturale equilibrio e regalando al viso un aspetto fresco e levigato.

Essendosi rivelata non solo altamente efficace, ma anche priva di controindicazioni e/o effetti collaterali, la biorivitalizzazione rientra attualmente tra i trattamenti estetici per il viso più amati e richiesti.

Tipologie di biorivitalizzazione

Esistono diverse tipologie di biorivitalizzazione che differiscono tra loro sia per la modalità di applicazione, sia per gli ingredienti utilizzati per effettuare il trattamento. Ecco le principali:

Biorivitalizzazione con acido ialuronico

La prima tipologia di biorivitalizzazione, nonché quella più richiesta, è sicuramente quella a base di acido ialuronico, un elemento contenuto naturalmente nel tessuto epidermico che favorisce il mantenimento di un ottimo stato di salute della pelle regalandole, al contempo, elasticità e compattezza.

Una riduzione della quantità di questo elemento, quindi, può comportare effetti negativi sui tessuti che perdono, inevitabilmente, una componente fondamentale per mantenere integre le strutture molecolari. Di conseguenza, un trattamento di biorivitalizzazione con acido ialuronico si rivela molto utile per colmare le carenze e avere una pelle costantemente sana e ben idratata.

Biorivitalizzazione senza aghi

Un’altra tipologia di trattamento è la biorivitalizzazione senza aghi che, negli ultimi anni, ha conquistato centinaia di pazienti per via del fatto che si serve di specifici dispositivi elettromedicali per iniettare i principi attivi nella pelle: basti pensare al trattamento con ossigeno ad alta concentrazione che, attraverso un meccanismo di microdermoabrasione, permette al liquido di penetrare nel derma evitando l’utilizzo degli aghi. Sicuramente indolore!

Biorivitalizzazione con gel piastrinico (PRP)

Direttamente dall’America arriva il PRP (platelet-rich plasma), cioè il plasma arricchito con piastrine, che si rivela una valida variante della biorivitalizzazione. Il trattamento prevede l’infiltrazione di un gel piastrinico nella pelle con l’obiettivo di velocizzare la rigenerazione cellulare. Alla fine della seduta il viso appare compatto, luminoso e tonico fin da subito.

Biorivitalizzazione viso con fili biostimolanti

Infine, la biorivitalizzazione può essere eseguita anche con fili biostimolanti in PDO, cioè polioxanone, che vengono inseriti nella pelle attraverso aghi ipodermici. Questi ultimi non sono altro che fili riassorbibili in grado di garantire un sostegno immediato di tutti i tessuti che hanno perso di elasticità. I risultati sono visibili dopo 2-3 settimane dal trattamento.

Biorivitalizzazione e modalità di applicazione

Trattandosi di una pratica innovativa, l’applicazione della biorivitalizzazione si basa su metodologie di ultima generazione e microiniezioni a livello dermico che vengono effettuate con aghi sottilissimi, di appena 30/33 G. Nonostante il trattamento avvenga in ambulatorio e si riveli poco invasivo e poco doloroso, può capitare che insieme alle sostanze iniettate si somministri al paziente anche un leggero anestetico locale, in modo da favorirne la tolleranza.

L’intero procedimento dura dai 10 ai 20 minuti. Alla fine la pelle appare arrossata e potrebbero formarsi dei piccoli edemi, ma entrambi tendono a sparire nelle ore successive. Tra una seduta e l’altra, solitamente, si aspettano circa 20 giorni fino al completamento di un ciclo di 3 sedute (da valutare sempre insieme al medico estetico).

Differenza tra biorivitalizzazione e filler

Spesso si tende a confondere la biorivitalizzazione con il filler, dato che entrambi consistono in trattamenti eseguiti in ambulatorio, eppure tra i due esiste una profonda differenza: la prima, a differenza del secondo, permette alle sostanze iniettate di diffondersi maggiormente nel derma. L’acido ialuronico utilizzato con la biorivitalizzazione, infatti, non è reticolato (vuol dire che le sue fibre sono libere), quindi riesce a propagarsi in modo più semplice e veloce.

Esiste anche un’altra differenza: la biorivitalizzazione non riempie le rughe, bensì le idrata a fondo e, al tempo stesso, favorisce la produzione di elastina e collagene.

In alcuni casi, biorivitalizzazione e filler possono essere associati per ottenere risultati ancora più evidenti, efficaci e duraturi.

Benefici e controindicazioni

Come già accennato, la biorivitalizzazione inietta nella pelle sostanze molto importanti per la sua salute come acido ialuronico, sali minerali e vitamine che, di conseguenza, apportano un gran numero di benefici e sprigionano azioni ben precise. Le principali sono:

  • azione ristrutturante: si favorisce il ricambio cellulare e si stimola produzione di collagene, elastina e acido ialuronico contrastando il rilassamento cutaneo;
  • azione anti-ossidante: si contrasta l’azione dei radicali liberi e, di conseguenza, si prevengono/trattano i segni dell’invecchiamento;
  • azione idratante: si trattiene una maggiore quantità di acqua nei tessuti che riescono, così, a ricompattarsi più velocemente e facilmente contribuendo alla riduzione delle rughe e a un ringiovanimento della pelle.

Un ulteriore punto a favore della biorivitalizzazione, da non dover assolutamente sottovalutare, è la quasi totale assenza di controindicazioni e/o effetti collaterali. Dopo il trattamento possono comparire rossore ed edemi, ma spariscono nel giro di un paio di ore.

Le uniche situazioni in cui non bisognerebbe procedere con la biorivitalizzazione o, comunque, sarebbe necessario prestare particolare attenzione riguardano pazienti:

  • in gravidanza e/o allattamento;
  • con malattie autoimmuni;
  • che presentano infezioni locali cutanee;
  • con malattie infettive acute;
  • che soffrono di allergie.

A eccezione di questi casi, il trattamento estetico di biorivitalizzazione può essere eseguito su qualunque paziente senza correre alcun rischio per la sua salute.

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