Cellulite - Onde d'urto Jesolo

Combattere la cellulite con le onde d’urto

Le onde d’urto rappresentano il metodo più efficace contro gli inestetismi della cellulite garantendo un miglioramento dell’elasticità dei tessuti del 105% in soli 3 mesi di trattamento

La cellulite è un problema che riguarda il 90% delle donne, normopeso comprese. Pur essendo una vera e propria patologia, la cellulite viene considerata principalmente un problema estetico in grado di causare in molte donne sensazioni di imbarazzo e profondo disagio capaci di ledere l’autostima e il senso di sicurezza in se stesse.

Il trattamento a onde d’urto è lo strumento più efficace per combattere la cellulite e la lassità del tessuto connettivo. Dopo 3 mesi dal termine del ciclo terapeutico, infatti, si riscontra un aumento dell’elasticità cutanea pari al 105%. Un risultato impossibile da raggiungere con creme e lozioni anti-cellulite, la cui efficacia si attesta attorno al 12% arrivando al 30% solo in rari casi.

Cosa significa e che differenza c’è tra: ritenzione idrica, cellulite e buccia d’arancia?

Ritenzione idrica, cellulite e buccia d’arancia non sono la stessa cosa anche se spesso vengono considerate tali, erroneamente.

Ritenzione idrica

La ritenzione idrica è una delle cause che provocano la cellulite, ma questo non significa che chi soffre di ritenzione idrica soffra anche di cellulite. Se ti trovi nel dubbio, il consiglio migliore è quello di rivolgersi a un medico esperto, ma se vuoi semplicemente farti un’idea puoi applicare una leggera pressione con un dito sulla pelle interessata, se compare un alone bianco, è possibile che si tratti di ritenzione idrica. Invece, se stringendo una piccola parte di pelle compaiono dei buchi, potrebbe trattarsi già di cellulite.

La ritenzione idrica si manifesta principalmente nelle donne attraverso il ristagno di liquidi e di tossine nei tessuti e le sue cause sono legate in prevalenza a fattori ormonali o a cattive abitudini come la sedentarietà e un’alimentazione scorretta.

Cellulite

Innanzitutto bisogna ribadire un concetto fondamentale: la cellulite non va considerata solo come un problema estetico, è una patologia a tutti gli effetti capace di incidere negativamente sulla salute della paziente, prima che sul suo aspetto fisico.

Si tratta di una patologia causata da un’alterazione del tessuto connettivo e del pannicolo adiposo sottocutaneo a cui consegue un ristagno di liquidi e la formazione di edemi. Se non si pongono rimedi, le cellule adipose si infiammano cronicamente perdendo progressivamente la loro funzionalità.

Solitamente la cellulite inizia a manifestarsi a partire dai 20 anni di età, colpisce soprattutto le donne e in piccole percentuali anche gli uomini e si localizza principalmente su gambe, glutei, addome e braccia.

L’effetto buccia d’arancia

L’effetto buccia d’arancia è l’inestetismo provocato dalla cellulite. A seconda dello stadio della cellulite, l’effetto buccia d’arancia si manifesta attraverso buchi e noduli più o meno evidenti sullo strato cutaneo.

Pertanto, la ritenzione idrica è una delle cause dell’insorgere della cellulite che – a livello visivo – si manifesta con l’inestetismo della pelle a buccia d’arancia.

Le cause della cellulite

La cellulite è causata da un’alterazione del tessuto connettivo e del pannicolo adiposo sottocutaneo. I principali fattori che la determinano sono:

  • la predisposizione genetica;
  • l’insieme dei fattori responsabili anche della ritenzione idrica come disfunzioni ormonali, sedentarietà e alimentazione scorretta.

Rimedi per la cellulite: ecco cosa fare

La cellulite può essere contrastata attraverso:

  • uno stile di vita sano e attivo, non sedentario – una delle cause della cellulite -: praticando sport o camminate quotidiane;
  • una dieta bilanciata: mangiando alimenti sani e diminuendo l’uso del sale si aiuta il proprio corpo a contrastare sia l’accumulo di grasso che la ritenzione idrica. Inoltre, è importante bere almeno due litri di acqua al giorno;
  • massaggi e creme ad hoc: affidandosi però al consiglio di medici specializzati.

Non è un rimedio per contrastare la cellulite la scelta di sottoporsi ad un intervento chirurgico di liposuzione.

La liposuzione non elimina la cellulite, ma gli accumuli di grasso. Per rimuovere la cellulite ci si può sottoporre a un trattamento con le onde d’urto, capace di garantire un miglioramento dell’elasticità dei tessuti del 105% in soli 3 mesi di applicazione.

Onde d’urto: il rimedio più efficaci contro la cellulite

Le onde d’urto, utilizzate inizialmente solo in fisioterapia, si sono rivelate uno strumento molto valido per risolvere il problema della cellulite, eliminando la ritenzione idrica.

Le onde d’urto, infatti, stimolano la fuoriuscita dei liquidi e la conseguente riattivazione del microcircolo e, soprattutto, la formazione di nuovi microcircoli.

Trattare la cellulite con le onde d’urto: durata, risultati e controindicazioni

La durata del trattamento ad onde d’urto dipende dallo stadio di avanzamento della cellulite e dalla zona in cui è localizzata. Generalmente una seduta dura dai 40 minuti a un’ora, ma il tempo può variare a seconda della parte che si vuole trattare e all’estensione della zona interessata. Ad esempio: gambe e glutei potrebbero richiedere un’attenzione maggiore rispetto alle braccia.

I benefici del trattamento con onde d’urto comincia a vedersi sin dalle prime sedute e dopo il ciclo di 8-10 sedute è facilmente visibile la riduzione della circonferenza, il rimodellamento della zona trattata, l’aumento della tonicità ed il miglioramento dello stato della cute. Va ricordato però che per preservare i risultati ottenuti è sempre consigliato effettuare delle sedute di mantenimento mensili e seguire uno stile di vita sano.

Attraverso il trattamento a onde sonore la pelle sarà più tonica e si avvierà il processo di neoformazione di nuovo tessuto connettivo, riducendo la cellulite e migliorando l’aspetto della pelle.

Infine, va specificato che sottoporsi a trattamenti a onde d’urto per rimuovere la cellulite è vietato a donne in gravidanza, pazienti con patologie tumorali e con problemi legati alla coagulazione del sangue.

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