
Stiramenti o strappi: cause, sintomi e trattamenti
Indice Articolo
I muscoli del corpo umano sono tutti importanti, nella stessa identica misura; questo perché, attraverso un’azione continua di allungamento e accorciamento delle loro fibre, consentono a ogni individuo di compiere qualsiasi tipo di movimento, dal più semplice al più complesso.
Può accadere, però, che a seguito di traumi diretti o indiretti o altri fattori scatenanti, i muscoli possano subire lesioni in grado di condizionare il loro corretto funzionamento e, quindi, di limitare o impedire l’esecuzione di determinati movimenti.
Tra le lesioni più comuni a carico dei muscoli ci sono sicuramente gli strappi e gli stiramenti, molto diversi tra loro per cause ed entità, soprattutto se entra in gioco una vera e propria lacerazione delle fibre muscolari. Accertare la natura del trauma e distinguere lo strappo dallo stiramento è fondamentale per intervenire tempestivamente e, soprattutto, con un trattamento mirato alla risoluzione di quel problema specifico.
I professionisti di Jesolo Medical Care, grazie alla loro esperienza in ambito ortopedico, fisioterapico e riabilitativo e alla disponibilità di strumenti all’avanguardia, sono in grado di ottenere diagnosi accurate e proporre piani di trattamento efficaci e risolutivi.
Quali sono le differenze tra strappi e stiramenti?
Come fare, quindi, a distinguere uno strappo da uno stiramento? Per rispondere, bisogna conoscere le differenze tra le due lesioni muscolari e i sintomi tipici. In particolare:
- lo stiramento è un infortunio più comune rispetto allo strappo e si caratterizza per un’eccessiva elongazione muscolare. I sintomi principali sono il dolore (che si manifesta in modo graduale), la rigidità e la limitazione funzionale. Per fortuna, non comporta alcuna lesione anatomica vera e propria e le fibre muscolari mantengono la loro integrità;
- lo strappo, conosciuto anche come distrazione, invece, è una lesione che causa impotenza funzionale e si manifesta con dolore acuto e ben localizzato associato a tumefazione locale, che successivamente può evolvere in ematoma. A differenza dello stiramento, lo strappo è caratterizzato dalla lacerazione delle fibre muscolari che, appunto, si “strappano” e creano tessuto cicatriziale potenzialmente pericoloso, perché presenta un’elasticità completamente diversa rispetto a quella dei muscoli.
Date le nette differenze e, soprattutto, la maggiore entità dello strappo rispetto allo stiramento, è fondamentale rivolgersi a un medico per analizzare attentamente i sintomi, compiere gli eventuali test diagnostici e intervenire in modo mirato ed efficace.
Stiramento muscolare: sintomi e trattamento
Lo stiramento muscolare, o elongazione muscolare, consiste in un allungamento eccessivo delle fibre muscolari che, comunque, non vengono lesionate. Le cause possono essere molteplici:
- esercizio fisico compiuto senza un adeguato riscaldamento;
- scarsa preparazione fisica rispetto all’attività che si svolge;
- movimenti bruschi e repentini;
- squilibri muscolari e/o posturali;
- tempi di recuperi scarsi o inadeguati dopo uno sforzo fisico o un infortunio.
Il sintomo caratteristico dello stiramento muscolare è il dolore, che insorge all’improvviso e quando si compie un movimento specifico, che spesso può essere accompagnato da:
- rigidità muscolare;
- limitazione del movimento;
- senso di indolenzimento.
In genere, uno stiramento muscolare guarisce nell’arco di 2 settimane, durante le quali il soggetto colpito deve osservare riposo assoluto per non aggravare la condizione. Al contempo, può essere utile applicare del ghiaccio e assumere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per alleviare il dolore, ridurre l’infiammazione e favorire il rilassamento dei muscoli. Se il dolore persiste o se compaiono lividi e gonfiore, allora è il caso di eseguire ulteriori test di approfondimento.
Strappo muscolare: sintomi e trattamento
Lo strappo muscolare consiste in una lesione provocata dalla rottura (strappo) di uno o più fasci di fibre muscolari a seguito di uno stiramento improvviso. Di solito, questo tipo di lesione è la conseguenza di un eccessivo stress al quale il muscolo viene sottoposto e le cause più comuni risiedono in contrazioni brusche, traumi diretti o movimenti scorretti.
Gli strappi muscolari possono essere classificati in 3 categorie diverse in base alla loro gravità:
- strappo muscolare di I grado: si manifesta con crampi, lieve dolore o sensazione di tensione muscolare, ma si mantengono la forza e la capacità di movimento;
- strappo muscolare di II grado: il dolore è intenso e immediato, oltre che associato a gonfiore ed ecchimosi, limitazione del movimento e riduzione della forza muscolare;
- strappo muscolare di III grado: una lesione molto grave in cui il muscolo è totalmente strappato, il dolore è intenso e la tumefazione è evidente. A questo livello, il soggetto non può utilizzare il muscolo coinvolto in alcun caso, neanche per le operazioni più semplici.
Il trattamento dello strappo muscolare varia a seconda della gravità della lesione in corso, quindi la diagnosi è fondamentale per ottenere maggiori informazioni e intervenire di conseguenza.
In linea generale, a seguito di uno strappo bisogna osservare un periodo di riposo, applicare del ghiaccio sulla zona interessata e drenare l’ematoma, se eccessivamente abbondante o a rischio di complicazioni. Successivamente, è quasi sempre necessario un percorso riabilitativo che, come avviene presso Jesolo Medical Care, permette di riprendere la completa funzionalità del muscolo lesionato.
Se si ha a che fare con strappi muscolari di I grado, quindi lievi, è consigliato procedere in questo modo:
- osservare un periodo di riposo relativo, quindi astenersi dalle attività che provocano dolore o possono aggravare la condizione, di circa 2 settimane;
- assumere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per alleviare il dolore e l’infiammazione;
- applicare impacchi freddi per 15-20 minuti, 3 volte al giorno, sulla zona interessata;
- eseguire una fasciatura compressiva per proteggere e sostenere il muscolo durante la guarigione ed evitare l’aggravarsi dell’ematoma;
- sollevare il muscolo al di sopra del livello del cuore, in modo da migliorare la circolazione e prevenire il ristagno di sangue nella zona colpita.
Se, invece, lo strappo è di III grado e, quindi, molto più grave, il periodo di riposo si allunga anche di 1-2 mesi, il che va a ritardare non solo l’inizio del percorso riabilitativo, ma anche la guarigione. La fisioterapia, in tal senso, ricopre un ruolo fondamentale: proponendo esercizi di stretching e mobilizzazione passiva nelle prime fasi ed esercizi in carico progressivo nelle fasi seguenti, favorisce il recupero delle forze e consente al paziente di tornare gradualmente all’attività sportiva.
Affidarsi a fisioterapisti specializzati, come i professionisti di Jesolo Medical Care, è indispensabile per ricevere un trattamento personalizzato, basato sulle esigenze del paziente e sulle sue condizioni fisiche reali, capace di portare a miglioramenti visibili nel breve periodo e offrire benefici a lungo termine.